Alcune informazioni tratte dal Codice deontologico dei Sic (ex centrali rischi)

Una sintesi delle novità introdotte dal Garante della Privacy 

Informativa
L’informativa è prevista solo in forma scritta e rilasciata in base a un modello allegato al Codice. La modulistica più chiara garantisce una maggiore trasparenza per i consumatori: nel nuovo modulo, che utilizza una terminologia di facile comprensione, sono anche illustrati i tempi di conservazione dei dati nel Sic. Vanno anche indicati gli estremi identificativi dei sistemi di informazioni creditizie cui sono comunicati i dati personali, le categorie che vi accedono, le modalità di organizzazione, raffronto ed elaborazione dei dati, l’uso di tecniche o sistemi automatizzati di credit scoring, le modalità di… 

esercizio dei diritti previsti dal Codice della privacy.
Dati contenutiConfini rigidi sull’uso delle informazioni custodite nei Sic. Con il nuovo codice c’è una maggiore distinzione fra informazioni su lievi indebitamenti da un lato e sovraesposizioni finanziarie, artifici e raggiri dall’altro. I dati devono essere esatti e aggiornati, le informazioni pertinenti e non eccedenti, non è possibile utilizzare giudizi del tipo “cattivi pagatori”, non si possono utilizzare codici occulti per classificare i clienti. Nelle banche dati sono vietati dati sensibili o giudiziari. Sono, invece, previste annotazioni a garanzia del consumatore con la contestazione della qualità del bene oggetto dell’acquisto. I dati personali inseriti nella banca dati devono riguardare solo il debitore ed eventuali coobbligati e non terzi.
Accesso
Più sicurezza per i dati. Gli utilizzatori presso banche e intermediari finanziari dovranno essere individuati in numero limitato e formalmente designati come responsabili o incaricati del trattamento. I diritti sono esercitati presso la banca, la finanziaria o il sistema di informazione creditizia. Massima trasparenza è garantita al cliente, che ha diritto di accesso, con riscontro tempestivo e completo e possibilità di integrazione, eliminazione e modificazione dei dati.
Per chi consulta il sistema è d’obbligo il segreto. Al sistema non possono accedere le società di recupero crediti. Ritardi e conservazione dei dati.Le informazioni relative al primo ritardo possono essere comunicate ai “Sistemi di informazione creditizie” solo dopo 120 giorni dalla data di scadenza del pagamento o di 4 rate mensili non regolarizzate. In caso di sistemi con informazioni sia positive, sia negative il termine per i consumatori è di 60 giorni (o mancato pagamento di almeno due rate).
La notizia della richiesta di credito è conservata in rete non oltre 180 giorni. Se la richiesta si ferma i dati possono essere conservati altri 30 giorni. Le notizie su pagamenti effettuati in ritardo e in seguito regolarizzati possono essere conservate almeno per un anno per i ritardi non superiori a due rate o due mesi, due anni per ritardi superiori. Le informazioni su adempimenti non regolarizzati possono essere conservate per un massimo di tre anni.

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