Entro breve il web verrà profondamente cambiato dal formato Rss! Rss Feed 
Il fenomeno Rss è paragonabile a quello che gli sms hanno rappresentato per il mondo della comunicazione mobile.
Ma vediamo di capire di cosa si tratta:
Rss, acronimo di Really Simple Sindycation, introdotto da Netscape nel 1999, è un formato aperto per la distribuzione di contenuti. Dalla data di nascita ad oggi si è evoluto in modo tale da lasciar credere che presto diventerà lo standard crossmediale per la trasmissione delle informazioni.
In realtà si tratta di un semplice file contenente blocchi di contenuti testuali o link anche a video e audio. Ogni singolo contenuto ha un titolo, un cappello, un corpo ed una data. In ogni file (o feed) Rss ci sono molti blocchi. Il feed Rss è creato da chi produce contenuti (generalmente siti web o blog) al fine di renderlo disponibile a tutti coloro che ne sono interessati e che desiderano restare costamente aggiornati su quella fonte senza che sia necessario accedere al relativo sito web.
Infatti la fruizione di feed Rss avviene in maniera automatica per l’utente. Basta dotarsi di un aggregatore di feed Rss, vene sono diversi, alcuni on line ed altri installabili sul proprio pc.
Un aggregatore è un software che funziona, più o meno, come un client di posta (tipo outlook) solo che al posto degli indirizzi e mail si aggiungono i feed Rss messi a disposizione dei siti che generano le informazioni. A questo link è possibile scaricare feedreader un aggregatore (che uso io) molto valido.
Per fare un esempio pratico nel mio aggregatore ho inserito collegamenti a: corriere.it, il sole24ore, vari blogs tecnologici e di tematiche varie, in tal modo, ogni volta che questi siti aggiungono una news l’aggregatore che si aggiorna continuamente, e sempre aperto in background sul mio pc, immediatamente me la segnala aprendo una finestra nell’angolo inferiore destro del mio schermo (proprio come quando arriva una nuova mail).
Ciò vuol dire che tengo sotto controllo costante tutti i siti che m’interessano, divisi in cartelle sull’aggregatore, senza doverli aprire uno ad uno. Ovviamente scelgo io i contenuti che mi interessano personalizzando la gestione delle informazioni.
Tutto nel rispetto del my-time che, in contrapposizione al prime-time, vede l’utente decidere dove e quando leggere i contenuti o ascoltare il suo programma preferito (podcasting)
Gli esperti ritengono che, presto, Rss potrebbe portare a se grandi masse di utenti scalzando il web dal ruolo di sommo aggregatore dello scibile digitale.
Esistono anche aggregatori di podcast (io uso Juice), altro fenomeno in pieno boom. (i podcast, che seguono il successo dell’iPod, sono dei file mp3, contenenti audio o video, che gli utenti possono scaricare dalla rete e ascoltare sui lettori portatili o su computers. Il podcasting permette di distribuire contenuti multimediali come lezioni, interviste, seminari etc..)
Ma questo è un tema che pure va approfondito e ne riparleremo in un prossimo post.
Leo Aruta