6 Novembre 2006 • 10:06 pm
L’allarme diffuso in queste ore da SurfControl per una mail che invita a scaricare la Rc1 di Explorer 7.
Da SurfControl arriva l’allarme per un nuovo Downloader Trojan dannoso, nascosto in un messaggio e-mail fasullo che dichiara di provenire da Microsoft.
Secondo la comunicazione diffusa in queste ore, l’e-mail sembra provenire da support@microsoft.com, e propone al destinatario un link per scaricare la “Release Candidate 1” di Microsoft Internet Explorer 7.
Quando gli utenti cliccano sul link fornito dall’e-mail fasulla, vengono indirizzati a un sito Web che sembra molto simile a quello reale di Microsoft. Invece, il sito Web è fraudolento, installa un Trojan via browser destinato a Internet Explorer e crea una backdoor sul sistema infetto.
Fonte: 01net.
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3 Novembre 2006 • 5:29 pm
Nel post precedente si faceva riferimento alle azioni legali che Microsoft sta intentando verso diversi rivenditori che offrono software non originale on line.
Ne approfitto per alcune mie impressioni sul fenomeno della pirateria del software.
Nel mio lavoro quotidiano, purtroppo, continuo ad incrociare questo mal costume che produce danni enormi a tutto il settore del software. Spesso, devo dire, sono proprio alcuni colleghi informatici che alimentano la pirateria del software e tra i motivi che rilevo vi è soprattutto l’ignoranza ma anche tanta incompetenza che trova terreno fertile poi in molti clienti che credono che usare software piratato sia cosa di poco conto.
Oltretutto gli obblighi derivanti da una seria applicazione del Codice Privacy fanno si che il software debba essere aggiornato ed aggiornabile, mi chiedo pertanto come si possa aggiornare un software scopiazzato da una copia della copia della copia…..
Per fortuna le maggiori software house stanno rendendo la vita sempre più dura ai pirati ma la tecnologia da sola non basta. Dovrebbe essere, a mio avviso, il mercato stesso ad espellere i players che offrono soluzioni piratate per risolvere i problemi!
L.A.
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2 Novembre 2006 • 3:33 pm
NUOVO ATTACCO DI PHISHING TRAMITE SMS
Una nuova truffa avviene tramite SMS ed è indirizzata ai Clienti che hanno chiesto di essere avvisati, con tale mezzo, di una spesa avvenuta con la propria carta di credito. La nuova frode avviene in questo modo:
Al correntista perviene un SMS che notifica la presenza di problemi e invita a connettersi (un possibile testo è il seguente: “”Attenzione, chiami il numero 0Y-XXXXXXX per verificare la transazione effettuata con carta di credito al fine di evitarne usi fraudolenti”.). Una volta ottenuti i dati della carta dal Cliente Read the rest of this entry »
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1 Novembre 2006 • 10:10 pm
I pagamenti dei titolari di partita iva con l’F24 online fanno i conti anche con le disposizioni antiriciclaggio. Gli obblighi di identificazione della clientela e registrazione delle prestazioni fornite possono infatti riguardare anche l’affidamento al professionista intermediario di versamenti di imposte e contributi previdenziali con il modello F24. Le modalità di adempimento telematico non influiscono infatti sugli obblighi da ultimo disciplinati dal decreto ministeriale 141/06.
Quanto valeva per il modello su carta trova applicazione anche per i pagamenti telematici. La previsione del versamento rafforza la casistica che vuole i professionisti frequentemente destinatari della richiesta di pagamento per conto del cliente dell’F24, in passato gestibile più agevolmente dai numerosi soggetti non avvezzi all’utilizzo del remote-banking, che Read the rest of this entry »
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Previdenza integrativa in pieno boom, per il 2007 si prevede un flusso di 7,3mld ai fondi pensione.
Il rischio è che il sistema non ha la capacità di offrire un supporto adeguato ai lavoratori.
Il recente accordo tra Governo, Confindustria e Sindacati Confederali, secondo i tecnici dell’Esecutivo, incentiverà le adesioni ai fondi pensioni con un flusso, nel primo anno, stimato in 7,3mld di euro per il 2007, verso gli strumenti di prevedinza integrativa. L’ultima versione dell’accordo prevede, per i lavoratori minori, libertà di scelta per il destino del proprio denaro.
Ci troviamo quindi in un momento di svolta e di grande rilancio per la previdenza complementare in Italia.
La sfida è notevole ma i rischi non mancano visto il poco tempo a disposizione che hanno gli attori principali di questa riforma per mettere a punto tutti gli strumenti che occorrono. Anche i tempi per informare il grande pubblico sono stretti, così come quelli occorrenti per la formazione delle reti. Poi da gennaio le aziende dovranno far confluire la liquidità ai fondi ed all’Inps e tutto dovrà esser pronto.
Ad ogni buon conto un lavoratore dovrà tener ben presente che senza la previdenza integrativa va incontro ad una vecchiaia poco serena visto che le pensioni pubbliche, a causa anche dell’allungamento della vita media, erogheranno prestazioni modeste
L.A.
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